Escursione DA SERRA SAN BRUNO (Santa Maria del Bosco) AL LAGO SAMBUCO DI MONGIANA - 22 aprile 2012

Domenica 22 aprile 2012. 
Finalmente anche in Calabria il maltempo cede il passo al sole, dopo due settimane di piogge, temporali e di nevicate, oltre quota 1000 metri. 
Un gran desiderio di immergermi nella natura selvaggia mi pervade da molti giorni e decido così di raggiungere il Parco Naturale Regionale delle Serre per godermi finalmente un po' di montagna. 
Raggiungo il santuario di Santa Maria del Bosco di  Serra San Bruno, dove lascio la macchina, per avventurarmi a piedi nell'oceano di abeti a sud della sacra costruzione. 


Ho in mente di arrivare fino al Lago Sambuco di Mongiana, situato a 900 metri circa all’interno della Riserva Naturale Biogenetica Europea Cropani-Micone. Si tratta di un percorso molto importante in quanto rappresenta l’itinerario calabrese dedicato al Beato Pier Giorgio Frassati, la prima parte.

"Montagne montagne montagne, io vi amo."

Questa dichiarazione d'amore, così profondamente semplice e intensa, è appunto di Pier Giorgio Frassati (1901-1925) il giovane torinese - beatificato nel 1990 che "amava la montagna e la sentiva come una cosa grande, un mezzo di elevazione dello spirito, una palestra dove si tempra l'anima e il corpo".

Subito dopo il Santuario di Santa Maria il sentiero si addentra in una bella foresta di abeti bianchi, abeti rossi e faggi. E' il bosco di Santa Maria, riserva integrale del Parco delle Serre e area SIC (sito di importanza comunitario). È una selva davvero speciale e rimango colpito ad osservare lo splendore di questi abeti che si innalzano altissimi verso il cielo. 



All'abete si unisce anche il faggio e il castagno



I sentieri del Bosco di Santa Maria sono anche i tracciati frequentati da alcuni escursionisti speciali, i frati certosini della vicina Certosa dei santi Stefano e Bruno. Ogni settimana, generalmente il lunedì, dedicano quattro ore di tempo per la “passeggiata”, nota meglio per tradizione col nome di “spaziamento” ed è possibile incontrarci in questi luoghi speciali, fatti di silenzio e di tanta tanta spiritualita.
I monaci sentono la necessità di “uscire” dalla Certosa, per dare al corpo la possibilità di muoversi e all’animo quella di contemplare le meraviglie del Creato.



Seguendo i segnali bianchi e rossi, dopo circa un’ora e trenta, arrivo nel punto più alto dell’escursione, a 1034 metri d’altezza, dove il bosco cede il passo anche a radure ampie e a visuali verso l’alta Valle dell'Allaro. Dopo aver attraversato la strada provinciale penetro all’interno della Riserva Cropani-Micone e, in breve, arrivo così Lago Sambuco. 

Grado di difficoltà: T
Altitudini. Quota minima 850 m circa; quota massima 1034 m



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