Escursionismo nel Parco Nazionale della Sila

DALLA LACINA ALLA PIETRA DE LU MORU (Monti delle Serre, Calabria) - Luglio 2013

Data: Luglio 2013
Località di partenza: Lacina di Brognaturo;
Località di arrivo: Pietra de lu Moru;
Settore montuoso: Monti delle Serre
Tempo di percorrenza: 7 ore andata e ritorno;
Quota minima: 1040 m circa
Quota massima 1350 m circa
Località di passaggio: Il Petrosello, Costone Schimen, Pomara, Trivio della Pomara, Passo Croce di Panaro, Pietra de lu Moru. 
Difficoltà: E

Nel corso degli anni ho raggiunto la Pietra del Caricatore ognora dal versante di Serra San Bruno, attraverso il sontuso Bosco Archiforo. Quest'oggi accingo la mia escursione, in direzione della seconda montagna delle Serre (Pietra del Caricatore), dalla Lacina. Un percorso malioso sempre nell'intrinseco di sublimi foreste montane: un bosco di faggio che con l'incedere verso la meta diviene sempre più di abete bianco.  
Arrivo alla Lacina di Brognaturo intorno alle 6.30 del mattino. La temperatura è meravigliosamente fresca. 

LA CARTINA

Dall'Hotel Lacina, a destra della strada principale, mi avvio lungo la strada asfaltata che si addentra, dopo aver superato alcune costruzioni, nella faggeta. Pervenuto il bosco, quasi alla fine di un rettilineo, svolto a sinistra lungo un bel sentiero che in discesa raggiunge il greto di un ruscello, che attraverso da una sponda all'altra. Supero un'area pic-nic. Tratto in salita e poi in piano, in un bosco di faggi sempre più bello (zona Il Petrosello).

Base di un grosso faggio

Al bivio procedo a destra e, in poco meno di un'ora, raggiungo la Radura Pomara, ricca di felci, alberi di mele e da splendidi abeti bianchi. 

La radura Pomara

La radura Pomara

Un grande abete bianco, presso la Radura Pomara

Al bivio proseguo a destra (sterrata di crinale) arrivando al Trivio della Pomara. Proseguendo diritto si raggiunge la Colla dei Pecorari. Ma proseguo invece, in discesa, a destra, in una selva sempre più  ricca di abeti bianchi. Più avanti il bosco acquisisce una bellezza sempre più accentuata e rimango sbalordito ad ammirare questo ecomondo forestale. Posso ben dire che sto peregrinando in una delle zone più misteriose delle Serre: una selva selvaggia che fa destare sorpresa e impressioni profonde al visitatore, una poesia a immagine della realtà, che ai più appare superata e che invece le montagne di Serra San Bruno riescono ancora a far emergere. Pare di essere giunti in un fatato regno di un arcadico testo fiabesco, ma tutto è realtà. I boschi delle Serre sono la favola che si rivela verità, ma che rimane comunque oscura e invisibile agli occhi dei più. 

Enorme abete bianco

Bosco misto di faggio e abete, presso il Passo Croce di Panaro

La fiabesca foresta nei pressi del Passo Croce di Panaro

La fiabesca foresta nei pressi del Passo Croce di Panaro

Radura fra il Passo Croce di Panaro e la Pietra del Caricatore

Radura fra il Passo Croce di Panaro e la Pietra del Caricatore



Grosso faggio

Superato il Passo Croce di Panaro (con bivio) la salita si fa decisamente più gravosa. Pervengo così, fra grandiosi boschi di montagna, la Pietra de lu Moru, nei pressi della vetta di Pietra del Caricatore. 






La Pietra de Lu Moru

Foglie di faggio

Il ritorno lo metto in pratica dallo stesso tragitto. Unica discordanza è che un irruente temporale mi sorprende lungo il cammino. Di corsa mi precipito verso valle e temo davvero per la mia incolumità. Arrivo alla macchina bagnato fradicio a causa della pioggia e della grandine. 


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