DA NATILE VECCHIO A PIETRA CAPPA, con prolungamento fino al casino San Giorgio (Aspromonte, Calabria) - 27 aprile 2014

27 aprile 2014

E' la mia prima escursione nel massiccio dell'Aspromonte. Ci troviamo nell'estremo versante ionico, nei territori di Natile Vecchio, frazione di Careri, nella locride. Iniziamo la nostra escursione dalle alture poco sopra il vecchio borgo natilese. Si tratta del più piacevole dei percorsi che si dirigono verso il monolite più grande d'Europa, la Pietra Cappa. Il nome non ha niente a che vedere con la lettera K. Nei documenti medievali si compita di Pietra Cauca, che sta ad additare pietra vuota e che si riferiva non solo a Pietra Cappa ma all'intera zona circostante dato che sono parecchie, ma inferiori di grandezza, le rocce.  



Dislivello: 500 m circa
Altitudini: Partenza a circa 400 m; Pietra Cappa 737 m; Casello S.Giorgio 725 m.
Segnaletica: bianca e rossa
Avvicinamento in auto: SS106. Da qui prendere la SS112 per 11 km (Natile Nuovo). Svoltare a sinistra per Natile Vecchio. 

Giornata grigia e in principio piovosa. Ma presto le nubi lasciano spazio a un pallido sole mantenendo abbastanza fresca la temperatura. Ammiriamo panorami bellissimi verso i rilievi aspromonontani circostanti, le colline che degradano dolcemente verso lo Ionio, boschi d'alto fusto di macchia mediterranea e una grandiosa struttura di roccia, davvero impressionante osservata dalla base. 

Entroterra della locride

Pietra Cappa dalle alture di Natile Vecchio

Dalle alture di Natile Vecchio

Pietra Cappa

Pietra Cappa

Lo Ionio dalle alture di Natile di Careri









Fustaia mediterranea

Bosco di lecci





L'imponente parete di Pietra Cappa




L'imponente parete di Pietra Cappa





Pietra Lunga da Pietra Cappa

Grande castagno stramaturo nei pressi del casino San Giorgio




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